TRATTAMENTO PODOLOGICO DI BASE ED AVANZATO DELLE ONICOPATIE (=malattie delle unghie)

ONICOCRIPTOSI

L’onicocriptosi (=unghia incarnita) è molto più frequente all’alluce, ma può manifestarsi a tutte le dita.
Le cause ed i fattori predisponenti sono molteplici:

  • Taglio errato dell’unghia: non bisognerebbe mai tagliare le unghie nei lati, ma dovrebbero essere lasciate interamente al di fuori delle dita.
  • Traumi che provocano lesione di per sè o per accidentale rottura di un frammento di lamina ungueale
  • Calzature a punta stretta. fattori biomeccanici: come nella sindrome pronatoria in fase propulsiva, quando l’alluce spinge troppo il II dito creando un conflitto al dito ed all’unghia.
  • Alterata posizione delle dita
  • Forma della lamina ungueale: sono più predisposte le unghie involute cioè con curvatura accentuata (unghia a tegola, unghia a pinza) e le unghie con curvatura assente i cui bordi sono abbondantemente ricoperti dalle pliche laterali (=porzioni del dito che circondano l’unghia
  • Spessore della lamina: più la lamina è sottile più è tagliente
  • Iperidrosi (=eccessiva sudorazione): rende la cute più vulnerabile alle lesioni, favorisce il proliferare di microorganismi e riduce la capacità cicatrizzazione.
  • Fragilità ungueale: comporta la rottura ed il frastagliamento spontaneo delle unghie
  • Maturità della cute: nei soggetti giovani la cute è più delicata e più soggetta a lesioni.

Unghia incarnita

Unghia incarnita – guarigione

Unghia incarnita – guarigione

Il trattamento podologico deve essere tempestivo per evitare che si formino granulomi (=tessuto di reazione che sanguina facilmente). I podologi del Centro di Podologia verificano che la lamina ungueale non presenti frammenti d’unghia che penetrano nella cute. Se presenti, devono essere asportati. Insieme al medico curante va valutata l’eventuale assunzione di antibiotici per via sistemica. I protocolli prevedono controlli ogni 2-7 giorni, fino alla guarigione della lesione.
Risolta la fase acuta, è opportuno seguire la crescita della lamina ogni 20-40 giorni. Di fondamentale importanza, per evitare recidive, è, per il Centro di Podologia Brasca l’educazione del paziente, ad un corretto taglio delle unghie, i cui margini devono sempre essere visibili e liberi, e al controllo dei fattori predisponenti (fragilità ungueale, iperidrosi, calzature incongrue, sindrome pronatoria, ecc.).

Se è presente un problema di origine biomeccanica che predispone alle unghie incarnite, come il piede piatto e la sindrome pronatoria, questo va trattato con specifiche ortesi plantari. Allo stesso modo mal posizioni delle dita devono essere compensate con adeguate ortesi digitali.
Nel caso di recidive, involuzione ungueale, asportazione significativa di frammenti ungueali, si appronta un programma di rieducazione ungueale nel quale il Centro di Podologia Brasca è altamente specializzato che può spaziare tra varie tecniche di ortonissia, onicoresina o onicoplastica anche in combinazione, in modo da eliminare o quanto meno ridurre il conflitto unghia-cute che porta alla recidiva e dare il tempo alla pelle appena guarita di fortificarsi.

ONICOGRIFOSI e PACHIONICHIA

L’onicogrifosi e la pachionichia(=unghia ispessita) è determinata da un ispessimento anomalo della lamina ungueale accompagnato frequentemente da onicolisi (=scollamento della lamina), deformità e variazione della direzione di crescita dell’unghia. In questi casi lo staff del Centro di Podologia Brasca provvederà a ridurre dello spessore della lamina.
Ciò viene ottenuto mediante l’utilizzo di tronchesi e, soprattutto, di frese azionate da un micromotore o turbina di tipo odontoiatrico.
La riduzione delle onicogrifosi è importante perché, quando lo spessore è eccessivo, il conflitto con la calzatura è inevitabile e ciò può provocare dolore, ipercheratosi e tilomi (=calli) sotto e attorno alle unghie, infiammazioni e rischio di ulcerazioni al dito stesso o alle dita adiacenti. Inoltre le unghie grifotiche sono più aggredibili dalle infezioni micotiche, specie quando sono presenti scollamenti, oppure quando il paziente, non riuscendo a gestirle da sè, le lascia crescere a dismisura.

Onicogrifosi

Onicogrifosi

Riduzione onicogrifosi mediante fresatura

ONICOMICOSI

L’onicomicosi (=infezione da funghi dell’unghia), può essere riscontrata specie in associazione ad onicodistrofia (=alterazione della struttura e forma dell’unghia) come l’onicogrifosi (=unghia ispessita). Infatti l’eccessivo spessore dell’unghia, l’alterazione della compattezza della lamina, ed il suo scollamento, favoriscono l’insediamento di funghi, lieviti e muffe e quindi lo sviluppo di infezioni micotiche. Anche i pazienti che sono soggetti a tinea pedis o piede d’atleta (=infezione micotica della cute del piede, specie degli spazi tra le dita) sono più predisposti all’onicomicosi.

Presso il Centro di Podolgia Brasca è possibile eseguire il prelievo per l’esame micologico completo, per verificare, mediante esame microscopico ed esame colturale, l’effettiva presenza di micosi e l’identificazione del tipo di fungo/lievito.L’esame micologico è di fondamentale importanza per impostare la terapia più adeguata alla risoluzione delle micosi.
Il collegamento diretto con il laboratorio micologico altamente specializzato, diretto dal Dott. Alberto Gorani, medico dermatologo, uno dei maggiori esperti in micologia d’Italia, garantisce ai nostri pazienti l’accuratezza del risultato dell’esame. Attualmente in Italia, il trattamento d’elezione delle onicomicosi prevede l’assunzione di farmaci antimicotici (in genere compresse), l’applicazione di prodotti antifungini sull’unghia (in genere liquidi o tipo smalto) e la rimozione meccanica podologica della parte di unghia malata.

Onicomicosi

Onicomicosi

Onicomicosi dopo rimozione del materiale infetto

Onicomicosi dopo rimozione del materiale infetto

È infatti fondamentale, affinché la terapia sia efficace, sottoporsi periodicamente al trattamento podologico di asportazione della porzione di lamina infetta mediante tronchesi e frese fino alla guarigione.
Grazie alla collaborazione con il medico dermatologo ed il laboratorio micologico, è possibile essere seguiti per l’intero percorso di terapia, esclusivamente presso il Centro di Podologia Brasca, sia per la terapia podologica periodica di rimozione, sia per la terapia medica farmacologica, sia per l’esame micologico.

TRAUMA UNGUEALE – EMATOMA SUBUNGUEALE

È molto frequente che, nel corso della vita, capiti di subire un trauma ad un unghia del piede. A volte è un trauma violento, a volte sono piccoli traumi dovuti a calzature non adeguate o ad attività sportive.

Trauma ungueale con ematoma ed infezione

Trauma ungueale con ematoma ed infezione

Si avverte dolore e spesso si vede che l’unghia sotto è diventata scura per l’ematoma che si è formato. Altre volte invece si spezza un pezzetto di unghia. Non sempre però vi è dolore: alcune volte ci si accorge solo perchè l’unghia diventa nera o perchè ad un certo punto la zona attorno si arrossa e si infiamma o perchè l’unghia sembra essere doppia, un po’ sollevata ed a un certo punto salta via.
In queste situazioni è opportuno rivolgersi tempestivamente al Centro di Podologia Brasca per il trattamento del caso, in modo da evitare lo scollamento massivo, la successiva perdita dell’unghia, l’incarnimento.
In molte situazioni è inoltre opportuno seguire nel tempo la crescita dell’unghia per prevenire complicanze in primis l’unghia incarnita, alcune volte mediante specifica rieducazione ungueale.

Gli esiti dei traumi ungueali possono essere temporanei ed esaurirsi con la ricrescita dell’unghia che non presenterà problemi, oppure permanenti con un unghia che può risultare alterata nello spessore (=onicogrifosi), direzione di crescita, adesione e/o curvatura. In questi casi è opportuno sottoporsi ad un trattamento podologico periodico finalizzato al miglioramento/mantenimento della salute ed dell’aspetto estetico dell’unghia.

ONICOFOSI

L’onicofosi è molto frequente e consiste nella presenza di dolorosi tilomi ed ispessimenti cutanei sub- o periunguali (= calli sotto le unghie o attorno ad esse, lungo i valli ungueali).

Il trattamento podologico a breve termine consisteste nell’asportazione dell’eccesso cheratosico e dell’eventuale nucleo e nella medicazione più appropriata, con eventuale scarico della zona trattata, in modo da dare sollievo immediato e permettere di calzare le scarpe eliminando immediatamente il dolore.
Spesso l’onicofosi è causata da calzature inadatte che sollecitano troppo le unghie (troppo strette o corte), o in presenza di unghie involute (= con forma molto curva), o di alterata posizione delle dita o da fattori biomeccanici.
In alcuni casi, in relazione all’età del paziente, ad eventuali patologie quali il diabete ecc., possono presentarsi delle lesioni anche infette sottostanti l’onicofosi, che i podologi del Centro di Podologia Brasca trattano con scarichi e medicazioni avanzate fino alla risoluzione.
Importante è prevenire le recidive dando opportune indicazioni al paziente ad es. sulle calzature adeguate e agendo sui fattori predisponenti mediante la terapia ortesica plantare, digitale (allineamento delle dita) e ungueale (normalizzazione della curvatura dall’unghia).