TRATTAMENTO PODOLOGICO DI BASE ED AVANZATO DELLA CUTE

IPERCHERATOSI

Il Centro di Podologia Brasca tratta le ipercheratosi. Esse si formano a difesa della pelle a causa di eccessive pressioni e/o forze di attrito, taglio o torsione e sono collegate ad un conflitto con calzature non adeguate, a prominenze ossee (es. dita a martello), a difetti di appoggio plantare o ad altre problematiche.

Francesco Brasca 1958
Ipercheratosi e tilomi
Francesco Brasca 1958
Ipercheratosi e tilomi dopo rimozione
  • Ipercheratosi diffuse (= duroni). Eccessi cheratosici (= ispessimenti della pelle) con distribuzione su una zona ampia e presenti soprattutto alla pianta del piede (zona dell’avampiede) ed al tallone.
  • Helomi interdigitali (= occhi di pernice). Dolorosi ispessimenti della pelle tra le dita, in genere molli.
  • Tilomi (= calli). Ispessimenti della pelle dolorosi che coinvolgono in genere superfici piccole ma che si estendono in profondità (nucleo).
  • Onicofosi. tilomi ed ipercheratosi sub- o periunguali (= calli sotto le unghie o attorno ad esse, lungo i valli ungueali).
  • Tilomi neurovascolari. Tilomi complicati, particolarmente dolorosi con intrappolamento nell’ipercheratosi di terminazioni nervose e/o vascolari dermiche.

Il trattamento podologico consisteste nell’asportazione dell’eccesso cheratosico e dell’eventuale nucleo e nella medicazione più appropriata, con eventuale scarico della zona trattata, in modo da dare sollievo immediato e permettere un appoggio confortevole dopo il trattamento.

ULCERE, PIEDE DIABETICO, VASCOLARE, NEUROPATICO

Le ulcere possono derivare da patologie quali diabete, arteriopatia, neuropatia, ecc., ma anche da deformità delle dita e del piede, stress meccanici (compressione, frizione ecc.), conflitti con la calzatura, trascuratezza, applicazione di cheratolitici (= callifughi, cerotti o liquidi medicati con sostante che sciolgono la cheratina) o semplicemente legati all’età avanzata dei pazienti.
In questi casi si procede alla rimozione dell’ipercheratosi soprastante e attorno al bordo dell’ulcera e dell’eventuale materiale sieroso/purulento. Si prosegue poi con lo scarico della zona e l’applicazione della medicazione avanzata più adatta.

Risolta la fase acuta sarà opportuno cercare di ridurre il rischio di recidive e normalizzare i tessuti. Ad esempio, a seconda della localizzazione, si potranno adottare quotidianamente ortesi digitali che preservino la zona interessata

BORSITI

Il Centro di Podologia Brasca ha elevata competenza nel trattamento delle borsiti (=infiammazioni delle borse).
Le borsiti possono essere correlate a patologie infiammatorie articolari, quali ad esempio l’artrite reumatoide, oppure collegate a stress meccanici che, quando agiscono sul piano superficiale, creano un ispessimento della pelle e, quando agiscono sul piano profondo, creano una borsite. Per questo motivo, spesso, tilomi e borsiti sono compresenti.

Francesco Brasca 1958
Borsite
Francesco Brasca 1958
Borsite coperta da ipercheratosi (=callosità)
Francesco Brasca 1958
Borsite dopo rimozione dell’ipercheratosi

Il trattamento podologico prevede la rimozione dell’ipercheratosi in modo da evidenziare eventuali fistole. Si procede con una medicazione avanzata adeguata ed uno scarico, allo scopo di salvaguardare la zona interessata. Come per le ulcere, per evitare le recidive, dare confort all’appoggio e preservare la zona, si provvede, a seconda della situazione, a realizzare ortesi digitali.