PIEDE CAVO

Il piede cavo, anche se a volte è legato a malattie neurologiche, reumatiche o postraumatiche, ecc., che possono anche portare a situazioni a volte invalidanti, di per sé non è una patologia, ma una semplice condizione anatomica in cui l’arco plantare è particolarmente accentuato. Tuttavia questa struttura anatomica, con limitata superficie d‘appoggio, retrazione dei tendini e dell’aponeurosi plantare, disassamento retro-avampodalico, ecc., predispone a varie problematiche e patologie, che, a seconda delle calzature utilizzate, dell’attività lavorativa e sportiva, possono manifestarsi più o meno precocemente e con diversi livelli di sintomatologia.

Nel tempo, si potranno presentare dita a griffe/martello e patologie infiammatorie come metatarsalgia da sovraccarico, fasciti plantari, spine calcaneari e talalgie in genere, tendinopatie specie del tendine d’Achille, oppure patologie biomeccaniche come gli eccessi supinatori e pronatori o manifestazioni cutanee (es. callosità) o borsiti.

Il piede cavo va seguito e monitorato nel tempo, in modo da prevenire tali situazioni. Il Centro di Podologia Brasca interviene costruendo ortesi digitali più adatte alla situazione clinica presenta, oltrechè, trattando direttamente mediante rimozione le manifestazioni cutanee spesso associate (ad es. callosità).

Francesco Brasca 1958
Francesco Brasca 1958

PIEDE PIATTO, SINDROME PRONATORIA

La sindrome pronatoria (=“eccessiva caduta del piede verso l’interno”) e il piede piatto (=riduzione/scomparsa della volta plantare) nel tempo possono avere come conseguenza: alluce valgo(=deviazione dell’alluce verso le altre dita) e dita a martello (=dita curve); tendinopatie, specie del tibiale posteriore; crollo della volta plantare; fasciti plantari;metatarsalgie, ecc.

Francesco Brasca 1958
Sindrome pronatoria in piede piatto
Francesco Brasca 1958
Sindrome pronatoria